Dalle Onde del Mondo

Il 9 Giugno 2012 alle ore 21:30, presso la Casetta degli Alpini in Piazza S. Bernardino, L'Aquila, il Teatro Due Mondi di Faenza presenta lo spettacolo Dalle Onde del Mondo.

Ci trovate presso la Casetta degli Alpini - Piazza S. Bernardino, L'Aquila
Teatro Due Mondi
Il Teatro Due Mondi di Faenza nato nel 1979 e grande sperimentatore delle forme di teatro, dalla sala alla strada, ha saputo costruire uno spettacolo che unisce attori e non attori, un folto numero di protagonisti che usano poche parole ma si affidano alla forza delle azioni, dei movimenti collettivi, dei canti. La compagnia spiega che "lo spettacolo è nato con l'idea di mettere in scena qualcosa non per ma con i rifugiati, un teatro in strada a cui partecipano anche non attori, volontari della cultura italiani e stranieri, persone che hanno interesse per il teatro ma soprattutto per essere presenti ad un incontro con altre persone, altre culture e altre storie. Un incontro che è, esso stesso, integrazione".
Il 9 giugno alle ore 21 assisteremo allo spettacolo DALLE ONDE DEL MONDO, il viaggio dei rifugiati ed i loro sogni.
Un incontro pomeridiano, alle ore 18, con il regista Alberto Grilli, gli attori ed alcuni profughi partecipanti al laboratorio interculturale "Nostra Patria é il Mondo Intero", precederà lo spettacolo e offrirà lo spunto per approfondire queste tematiche. A seguire proiezione di materiali filmati.
All'Aquila, nell'ambito di questo progetto rivolto ai giovani ed in particolare agli studenti universitari, l'esperienza dei rifugiati con il suo esito spettacolare può essere testimonianza e spunto di riflessione sul tema della Rinascita. Ancora citando il Teatro Due Mondi "..se oggi siamo un paese di arrivi siamo stati di recente un luogo di partenzee anche in questo passato degli italiani sta l'incontro con i rifugiati".
Lorenza Ludovico

Cinque sensi dell'attore

Dal 4 al 6 Giugno 2012 dalle ore 14:00 alle 21:00, presso la Casetta degli Alpini in Piazza S. Bernardino, L'Aquila, il Teatro Del Lemming di Rovigo propone un laboratorio teatrale.

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Teatro Del Lemming
Da molti anni il Teatro del Lemming conduce un percorso teatrale, unico nel panorama italiano, che si caratterizza per il coinvolgimento drammaturgico e sensoriale degli spettatori. Questa indagine, ricollocando al centro dell’esperienza teatrale la ritualità e il mito, si pone anche come ricerca sui profondi movimenti emotivi che le figure archetipiche inevitabilmente suscitano in coloro che le frequentano. Su queste basi il Teatro del Lemming è andato sviluppando, negli anni, un proprio processo pedagogico, un metodo tanto spesso imitato quanto più spesso malinteso.

"Per noi l’ATTORE piuttosto che un guitto che si pavoneggia per un’ora sulla scena e di cui poi non si sa più nulla (W.S.) deve essere inteso, etimologicamente, come una GUIDA – colui che conduce lo spettatore in quell’altrove che costituisce da sempre lo spazio del teatro. Per essere in grado di costituirsi come GUIDA, l’ATTORE deve innanzi tutto affinare le sue capacità di ASCOLTO – ADEGUAMENTO – DIALOGO. Questi tre principi sono da noi sviluppati contemporaneamente in quattro diverse direzioni: su di sé, sui compagni, sullo spazio che li ospita, sullo spettatore. Lo strumento principale della ricerca dell’attore è per noi il corpo. Il senso/i sensi del corpo. Corpo non più inteso come protesi di un’intelligenza che dovrebbe guidarlo, ma nella sua pienezza animistica, in quella nudità sorprendente che conduce alla nudità di sé e, forse, alla verità dell’incontro con altre anime e corpi. I cinque sensi dell’attore, indagati separatamente e poi in continua sinestesia fra loro, sono per noi, oltre che un appello alla pienezza della vita, una via d’accesso all’altrove del teatro e alle capacità creative dell’attore. Nella sua relazione ravvicinata ed intima con se stesso, con i compagni, con lo spazio e con lo spettatore l’attore è qui indotto ad una messa a nudo radicale, ad una ricerca personale e tecnica che passa per una disponibilità assoluta all’ascolto e all’attenzione di sé e dell’altro."

Ai partecipanti, durante il lavoro, è richiesto:
• indossare degli abiti bianchi e neri;
• portare un quaderno ed una penna;
• portare una coperta (da utilizzare anche durante il lavoro);
• portare una traduzione di GIULIETTA E ROMEO di W. Shakespeare che occorrerà già avere letto e che sarà tema drammaturgico del laboratorio;
• portare una benda nera.

Frammenti

Il 12 Maggio 2012 alle ore 21:00, presso la Casetta degli Alpini in Piazza S. Bernardino, L'Aquila, il Teatro Del Lemming di Rovigo presenta il concerto scenico per L'Aquila, Frammenti.

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Frammenti • Concerto scenico per L'Aquila
Si tratta di un concerto scenico che il Teatro del Lemming realizzerà appositamente per L’Aquila.
La poetica che attraversa dagli esordi il lavoro del gruppo è spesso caratterizzata dal coinvolgimento dello spettatore in una complessa sinestesia sensoriale. Questo lavoro propone invece una sorta di drastica riduzione linguistica, consentendo allo spettatore di potersi concentrare sull’unico senso dell’udito. E’ una riduzione che apre però altri varchi, altre vertigini, altri acceccamenti.
D’altra parte il concerto scenico propone anche un possibile attraversamento della attività del Lemming: una piccola antologia, appunto – da Sogno dentro Sogno a Cinque Sassi da Edipo ad Amleto. Questi frammenti disegnano, al contempo, un viaggio individuale e collettivo simile a quello della fenice, e da qui la dedica alla città de L’Aquila: dalla catastrofe alla rinascita.

Con Chiara Elisa Rossini, Fiorella Tommasini e Diana Ferrantini.
Assistenza alla produzione Katia Raguso.
Drammaturgia musica e regia Massimo Munaro.
Teatro In Mura