Verso una città a dimensione studente.

L’associazione è impegnata nell’organizzazione di eventi quali concerti, rassegna cinematografica, offerta letteraria, e propone attività che vedono gli studenti non semplici spettatori, ma attori essi stessi, quali laboratori teatrali, un concorso per band musicali, un concorso per corti cinematografici, lezioni e riflessioni sullo yoga e tante altre attività interessanti e stimolanti che verranno scoperte nel corso della realizzazione del progetto.

I vostri grazie il nostro risultato più grande.

Abbiamo ricevuto, per parte degli eventi già realizzati, dei sinceri e calorosi "grazie" da parte degli studenti italiani e studenti erasmus e questi "grazie" sono il risultato più grande che si poteva sperare di ottenere a prescindere.

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Con i nostri progetti diamo forma alle nostre idee.

Alcuni dei progetti che realiziamo si compongo di più appuntamenti, non limitandosi al singolo evento di giornata. Ti ricordiamo che le nostre iniziative sono gratuite e aperte a tutti.

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Lettura continuata del Don Chisciotte
Lettura continuata del Don Chisciotte
In concomitanza con la Giornata Mondiale del libro che tradizionalmente si svolge il 23 aprile, data della morte di Cervantes, il Círculo de Bellas Artes de Madrid svolge già da molti anni una lettura completa del Don Chisciotte aperta a tutti: studenti, letterati, cittadini comuni, artisti e non, che si impegnano nella lettura di passi del capolavoro assoluto della letteratura spagnola fino al suo completamento.

Nell’anno successivo al terremoto dell’Aquila, in uno scambio interculturale che si è tenuto tra l’Università di Madrid e quella del capoluogo abruzzese, la lettura dell’opera di Cervantes si è svolta presso la Facoltà di lettere dell’Ateneo aquilano, mentre a Madrid studenti e professori si sono cimentati nella lettura della Divina Commedia. Quest’anno, con lo stesso spirito, seppur in una data differente, l’associazione Onlus Hatha-Ciudad, ripropone la formula della lettura partecipata con il sostegno della dott.ssa Magdalena León Gómez, che fu promotrice dell’evento del 2010, nell’ambito delle iniziative che questa giovane associazione sta organizzando per restituire al centro storico dell’Aquila la sua tradizionale identità di punto di aggregazione culturale. Don Chisciotte è protagonista di un viaggio di crescita, alla stregua di quello che Hatha-Ciudad vuole offrire ai partecipanti, descrivendolo come "verso una città a dimensione studente".

Oggi come nel 2010, la lettura, in questo caso parziale, viene affidata a chiunque voglia confrontarsi con l’opera di Cervantes, non solo in lingua italiana ma anche in qualunque altra lingua si vorrà leggere, al fine di promuovere l’interculturalità. Tra queste non poteva mandare il dialetto aquilano inteso come la lingua della città.
Data eventoOgni martedì ore 19:00
Incontri di Hatha Yoga
Proponiamo degli incontri di Yoga per riappropriarci di una pratica di ascolto e per raggiungere un silenzio mentale che permetta di cogliere con la coscenza la vastità della nostra essenza e quindi la potenzialità e la forza del "nostro centro". Il concetto di centro presuppone l’esistenza una dimensione, di uno spazio più vasto, che dal "centro si espanda" e nel centro riconosca i suoi caratteri e la sua origine.

Come la città de L’Aquila con il terremoto ( movimento della terra), ha perso il suo centro e si trova con il "cuore spezzato", dolorosamente colmo di macerie, molto spesso tutti noi esseri umani, condizionati dall’incessante movimento della mente, perdiamo la comprensione del "nostro centro" e viviamo con sofferenza una dimensione di dispersione, cercando aiuto e sostegno fuori di noi.
Corso di yoga
Rassegna cinematografica
Rassegna cinematografica
Rassegna cinematografica in collaborazione con l'Istituto Cinematografico dell'Aquila, intende proporre opere cinematografiche dedicate al tema della rinascita, materiale e spirituale, non solo di un luogo in difficoltà ma anche e sopratutto dei suoi abitanti.

La rassegna si rivolge ovviamente ai cittadini ma anche alla popolazione universitaria, troppo spesso esclusa dalla vita culturale e invece ricchezza preziosa ed imprescindibile per qualsiasi progetto che voglia operare in piena organicità con le realtà locali, specialmente in un luogo martoriato come L'Aquila che ha assoluto bisogno della partecipazione di tutte le sue identità.
Street Art
Generalmente non si chiede alla gente cosa pensa del colore. Ma se ponessimo a qualcuno un domanda così fluttuante, dopo un poco d’esitazione troverebbe le parole per elogiare il colore nelle forme in cui esso si manifesta: dai fiori, alle stoffe, alle vernici delle macchine o delle case.
Certo è che si fa una scelta estetica quando si propende per un colore, tale scelta è senz’altro un momento piacevole.
È probabile che il colore porti a pensare all’arte, a un quadro, magari uno di quei pezzi enormi di Matisse nella fase terminale della sua carriera, in cui si esprime quasi soltanto con colori puri e forme semplici.
Ancor più forte è espresso il colore dall’arte dei graffiti. Essi si compongono con la sovrapposizione di vernice spray, generalmente i writers colpiscono d’impeto un muro e hanno in mano semplicemente una Belton o una Krylon, storiche bombolette dell’underground newyorkese, qualcuno una Montana o una Clash. Gli spry dei graffitisti: l’unico strumento che utilizzano per esprimersi.
Street Art
Workshop Fotografico
Workshop Fotografico
Il Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea realizza una serie di workshops con vari artisti di fama internazionale, per dare modo a tutti gli studenti dell’Aquila di entrare in contatto con alcune realtà artistiche contemporanee. I workshops, totalmente gratuiti, spazieranno dalla fotografia alla scultura inserita in un particolare contesto architettonico e al fumetto.
Condividendo l’idea che per far rivivere il centro storico e per fare in modo che le persone tornino ad incontrarsi, a parlare, a pensare e a discutere in una "agorà", non basta soltanto aprire qualche bar e qualche negozio ma c’è bisogno soprattutto di una proposta culturale adeguata, i workshops avranno come sede principale la casetta dell’ANA (Associazione Nazionale Alpini), accanto alla Scalinata di san Bernardino, per svilupparsi successivamente in alcuni luoghi abbandonati del centro. In questo modo, entrando in diretto contatto con il lavoro degli artisti, gli studenti andranno alla ricerca di posti significativi che ormai abbiamo dimenticato, per attribuirgli una nuova identità attraverso le opere d’arte che loro stessi realizzeranno insieme agli artisti.